| (in allestimento) |
| Ab Hierusalem in Hiericho (Lc 10, 30-32) |
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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Signor Presidente, __________________________________________________________________
mentre scrivo, ignoro se mercoledì prossimo 21 dicembre, o nei giorni successivi, sarà presente a Firenze, dove, tra altre cose, è previsto si inaugurino in Santa Croce le restaurate “urne de’ forti”. Se Lei avesse deciso di esserci, a me farebbe piacere; nel fitto anno di celebrazioni patriottiche che volge al termine, esso di certo costituisce un momento alto, forse il più alto, e la presenza del Capo dello Stato soprattutto in tale circostanza non potrebbe che risultare quanto mai significativa.
Dovesse parteciparvi, oso rivolgerLe una preghiera. Quando sosterà in silenzio davanti alla tomba del Foscolo, ricordi per me quelle parole dei Sepolcri: “quindi trarrem gli auspici”. Non si può descrivere in breve ciò che mi è accaduto negli ultimi sei anni nella terra veneta in cui Sepolcri hanno avuto origine, dove per avere pubblicato (in proprio) studi foscoliani sorprendenti (che ebbi l’onore di inviarLe), sono stato oggetto, ogni giorno, capillarmente, della violenza più rozza e tenace di chi, autorità sia politica che ecclesiastica, ha nascosto le mie scoperte per poterle sottrarre e un giorno indegnamente gloriarsene. Basti solo accennare che per ferire me, si sono persino colpiti nella loro salute i miei genitori (sono di poco più giovani di Lei, Signor Presidente).
Perciò tra la Laguna di Venezia e i Colli Euganei prima o poi accadrà che qualcuno, più o meno titolato, vanti cose non sue; e potrebbe avvenire persino a giorni, date le circostanze.
Signor Presidente, nello sperare che nessun riconoscimento a tali iniziative banditesche provenga inconsapevolmente dall’alta carica che Lei ricopre, non mi resta che considerare, non senza qualche amarezza, che se il potere può farsi beffe di un cittadino inerme anziché porsi al suo servizio, gli “auspici” che per la nostra Patria saremmo costretti a trarne — peccato, a conclusione di un anno così ben riuscito — non parrebbero troppo beneauguranti.
Con ossequio
Chioggia 18 dicembre 2011 (ore 4)
____________________________________________________________________ Claudio Perini
Presso la curia vescovile di Chioggia giacciono inevase
Il vescovo di Chioggia non risponde perché ha cose gravi da nascondere.
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ladri, spergiuri, molestatori di minorenni, violatori del segreto confessionale |
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19. |
20.
6 gennaio 2009 |
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CLAUDIO PERINI, Il canto dell'amico perduto. Della genesi dei Sepolcri, e di altre incognite foscoliane, Accademietta, Chioggia, 2005. |
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...e tu, lieta e pensosa, / il limitare di gioventù salivi?
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CLAUDIO PERINI "Quand'anche ei nol volesse". Laura, lettere |
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GIROLAMO RAVAGNAN Della Cattedrale di Chioggia a cura di Claudio Perini 2010
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CLAUDIO PERINI L'incendio della Cattedrale di Chioggia. (È stato il vescovo) 2010
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