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30 novembre (2005), giorno di Sant’Andrea. Massicci ritrovamenti di manoscritti — per lo più lettere di Melchiorre Cesarotti a conoscenti dell’ambiente di Chioggia, tra cui i fratelli Giuseppe e Tommaso Olivi: alcune notissime, ma pubblicate solo parzialmente a stampa in opuscoli d’occasione — confermano e aggiungono aspetti sorprendenti alle tesi suggerite ne Il canto dell’amico perduto. È ora possibile mostrare con ben altra ricchezza di particolari che l’ambiente chioggiotto e i suoi protagonisti, prima di tutto le vicende legate in vita e in morte al naturalista Giuseppe Olivi, sono ben presenti al Foscolo che nel 1796 anche a Chioggia intravede e intraprende la strada che porterà alle opere maggiori. Questioni insolute riguardanti alcune opere foscoliane giovanili menzionate dal poeta e non pervenute, in particolare il misterioso Laura, Lettere, potranno giovarsi di dettagli sostanziali, finora pressoché assenti. Ma soprattutto, una volta chiarite, non potrà che essere attribuito loro un ruolo di primo piano nella genesi delle opere foscoliane. |
30 novembre (2008), giorno di Sant’Andrea. Nemmeno quando |