LETTERA APERTA A JULIAN CARRON, SUCCESSORE DI DON GIUSSANI ALLA GUIDA DI COMUNIONE E LIBERAZIONE

Julián, non venire a Chioggia,
non farti cooperatore dell’iniquità.


Forse non te l'hanno detto, ma il prete che t'ha invitato, Mons. Angelo Busetto, prete storico del Movimento a Chioggia, ha a suo carico una denuncia presso il tribunale ecclesiastico per abuso e violazione del segreto confessionale. Ha usato per due anni la direzione spirituale e la confessione per assumere informazioni e per tenere sotto controllo riguardo a una certa situazione inconfessabile che gli sta a cuore. Un furto, sì, un grande furto mirato a organizzare un megaevento a livello nazionale nel duomo di Chioggia, proprio il duomo nel quale sei stato invitato a parlare domenica. E a Chioggia lo sanno tutti. Non venirci Julián, si servono di te. E tutti i ciellini del luogo approvano, anzi sono fieri che un loro lieder abbia le palle così grosse da servirsi anche dei sacramenti per raggiungere i propri fini. Tanto, la vittima e il carnefice secondo loro subiranno la stessa sorte (e tu on line puoi pontificare quanto ti pare). E tu verresti qui a confermarli nelle loro malefatte, a congratularti per i quarant'anni del movimento con un prete che andrebbe sospeso a divinis?

Il loro atteggiamento è quello del potere, la verità che per loro esiste è solo quella di chi ha i mezzi per diffonderne una. La denuncia contro Busetto fu fatta ormai quasi tre anni fa, e il vescovo si guarda bene dal rispondere. Quando andai in vescovado a protestare, mi disse che ci saremmo incontrati, avremmo chiarito: ma poi solo un lungo silenzio. E aveva ragione. Non c'è nulla da chiarire, tutto è chiaro, dato che vi è implicato anche lui. Bastava mentire, ma c'è chi al riguardo ha anche fatto di peggio. Il bellissimo altare maggiore del duomo di Chioggia è ormai chiamato "l'altare dello spergiuro", dato che, incalzato da me, il vicario generale, dopo averci celebrato la messa, vi stese il braccio sopra dicendo "Giuro sull'altare del Signore che io di questa storia non ne so nulla": è uno dei promotori. Denunciato anche lui: due anni fa, e nessuna risposta. Un prete infine che dovrebbe imparare a tenere le mani a posto, e che con me sedicenne non le tenne, Mons. Giuliano Marangon, canonico della cattedrale, approfittò di questa storia per rifarsi una verginità, e in questa fitta e penosa persecuzione a fini di lucro fu quello che si distinse di più. Io da tempo avevo dimenticato e perdonato, ma date le circostanze denunciai anche lui: silenzio anche con lui, ma per evitare il diffondersi di una simile notizia hanno offerto tutta la loro collaborazione persino le forze dell'ordine... Te la faccio corta e non ti parlo di centinaia di persone tra ciellini, parrocchiani, scout, suore, pensionati nello spirito da una parte, e affiliati politici dall'altra (spesso non si distinguono dagli altri) che hanno maturato la convinzione, ma forse ce l'avevano da un pezzo, che rubare e perseguitare è male, ma solo quando non ne vale la pena. E che nei miei confronti (dato che mi incontrano tutti i giorni per strada) agiscono di conseguenza.

Non venire, Julian. Di che speranza vuoi parlare a persone come queste? L'unica speranza che Busetto può nutrire è quella di cavarsela.

__________________CLAUDIO PERINI ________________


P. S. Di arcivescovi compiacenti non parlo. Sarebbe troppo penoso (se verrai te ne potresti trovare uno davanti).

 

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